Ebbene il concept di questo edificio ha a che fare con un semplice sandwich, come tale è composto principalmente di 3 elementi. Due fette di pane che constringono il contenuto a rimanere nel mezzo!
Tutto si sviluppa intorno alla volontà di creare un edificio protesi della facoltà d'architettura che ne pontenzi la componente del CREATING e addizioni ambienti per il LIVING ed EXCHANGE. Tali processi verrano allocati in due distinti corpi e saranno messi in relazione da un terzo elemento il quale ospiterà ulteriori funzioni.
Nell' ala di sinistra, affiancata alla facoltà per intenderci, è concentrata una mini fabbrica del design con laboratori attrezzati per la produzione di oggetti, spazi per l'esposizione e la commercializazzione di tali manufatti, nonche ambienti per la didattica e l'informazione. Sul versante opposto, l' ala di destra, sono presenti degli alloggi temporanei dedicati agli studenti erasmus della facoltà che in questo modo potranno sfruttare a pieno le potenzialità offerte e contribuire alla diffusione del concetto di mix funzionale.
Tra i due corpi è presente uno spazio cavo, al piano terra la presenza della natura ricrea la continuità utile al collegamento tra la collina e il fiume, mentre i piani superiori sono attraversati da ponti semi trasparenti che collegano le due ali. Tali "passerelle" sono in grado di ospiatare all'interno ambienti per la lettura ed il relax, sapazi per la veloce ristorazione, luoghi d'incontro e scambio sociale. Quindi un connettivo attivo capace di molteplici utilizzi che viene attraversato e vissuto più volte al giorno.
Il risultato fin ora raggiunto è frutto dell'evoluzione di un pensiero non lineare, che ha toccato vari campi semantici e che può essere riassunto nelle successive tappe.
E.M.P. - esperienza shock
Gehry con Expirience Music Project ha il compito di dare a Seattle oltre che un'organismo museale polifunzionale, un' edificio icona, capace di impressionare lo spettatore e ritagliarsi uno spazio nella sua memoria fotografica, così come la scritta cubitale sulla collina di Hollywood o le (ormai andate) torri gemelle della grande mela o il ponte rosso di San Francisco.
...come quando per strada, lungo il marciapiede ci s'imbatte in un clan di malintenzionati e si riceve una sequenza di colpi allo stomaco, si cade accecati dal sangue e dal dolore, angosciati o sbalorditi dalla totale irrazionalità dell'evento. In questo modo mi sono sentito, mentre da dietro il finestrino di un taxi in corsa ho visto passare l'enorme balena di titanio vetro e acciaio...
Seattle è una città di mare, cresciuta su una costa sconnessa, caratterizzata da insenature e golfi, distesa su colline e vallate che fanno salire e scendere le strade come nei film. Grandi navi attraccate cariche di colorati container, doclands animati da lente gru, giganti, rosse o blu che emettono suoni profondi. L'EMP si è impregnato di tutto ciò e lo esprime senza vergognarsi. Anzi lo fa spudoratamente, accentuando i movimenti del rivestimento fino a rendere l'edificio liquido, riflettente le continue mutazioni atmosferiche e geologiche
. E' colorato come un pagliaccio, dicono che si rifà ai colori delle ghitarre di Jimy Hendrix, ma ci vedo pure Superman Flesh l'Uomo Ragno e tutti i personaggi della Marvel al completo con le loro ridicole tutine dai colori puri e sgargianti, o la bandiera a stelle e strisce, o le tele pop di Andy Warhol. L'icona è riuscita, è riuscita pure troppo, riflette a pieno lo spirito di seattle, ma forse va oltre, investe gli USA al completo e forse per questo ha fallito....Il passante, si meraviglia, si spaventa, l'eccitazione di scoprire cosa contiene cosa racchiude lo pervade, i colori ubriacano, la mole lo rende sospettoso e quindi per comprendere il tutto bisogna girargli in torno, peccato che non ci si può salire sopra, e invece sì, c'è lo spice needle (gemello del fungo dell'EUR) è a due passi, alto più di 30 metri è un punto da cui osservare la città in modo privilegiato, l'EMP in particolare, visto da così in alto è come una balena, morta, in putrefazione, arenata sulla riva, che lascia uscire le interiora dal ventre. E tutto intorno la gente (le formiche), la metro che trapassa (un lombrico), tutti indaffarati a fare foto, a portare via pezzi, a osservare e capire o mangiare un edificio fatto di colori, odori, suoni e rumori, un'esperienza totale, profonda e complessa, che alla fine ti esaurisce, come un bambino sfinito dopo una giornata di gioco all'aria aperta, nella natura, è stanco ma felice, ride inconsapevolmente al ricordo di una luce solare troppo intensa, dei troppi colori dei fiori e delle forme inafferrabili degli insetti, ride, poi si addormenta, poi dimentica ...