02/05/10
07/11/08
nascita di un'idea architettonica - birth of an architectural idea
Questo blog si chiama shA-rk ed è l’acronimo di Sharing Architectural Koncepts, ossia condividere spartire, rendere noti concetti e idee di natura architettonica. Il nome rimanda al termine inglese shark - squalo, un pesce dalle antiche origini, ben noto per le sue pinne, munito di notevoli mascelle dentate.
L’immagine di cui mi voglio vestire attraverso il blog, non è quella che appartiene al luogo comune più immediato, cioè di colui che si trova in quanto predatore, al vertice di un sistema, nel quale riveste il ruolo di aggressore. Ben si di un’ essere più complesso: sfuggente, irrazionale, totalmente autonomo, che nell’oscuro e imperscrutabile “profondo” ha una sua intima esistenza, forse timida, forse riflessiva. Dall’ arcaico silenzio delle fredde profondità, fendendo la liquida realtà con una siloutte perfetta, risale, richiamato dalla pura necessità, verso la superficie, sulle tracce di un’indefinita forma, che mano mano si delinea, si definisce.
Metaforicamente è così che io Philip Ciombolini studente di Architettura, cerco di descrivere i miei progetti e le idee che sono alla base. Metto quindi a nudo il pensiero primitivo, profondo e personale dei mie più recenti lavori, al fine di condividere e spartire, magari con altri “squali” la preda di turno…
07/12/07
06/12/07
Changing Places - One to One
L’area portuale altamente industrializzata presenta un tessuto disomogeneo e discontinuo, la presenza di grandi oggetti, macchinari, fabbricati, creano un confronto e una relazione immediata dell’ uomo inferiore all’oggetto. La presenza di materiale industriale accatastato, spostato, nuovamente trasportato, da vita ad un luogo in perenne tensione. L’idea dell’intervento, ha in se queste caratteristiche, ed esprime lo spirito del luogo (genius loci). Elementi seriali ripetibili derivati dalla produzione industriale trovano una rilettura drammatica in uno spazio pubblico ben definito.
La pianta rettangolare racchiude un’ alveare di sotto spazi, ambiti, aree, da destinare ciascuno a diverse funzioni. Il piano terra è continuo, un grande spazio libero sovrastato da una copertura cassettonata a prima vista, che si rivela in un
secondo momento la chiave di lettura dell’intero edificio, cioè un vero e proprio strumento composto da elementi verticali cavi (camini)a base quadrata, di altezza e ampiezza variabile.
Privi di coperture opache ai vertici rendono possibile lo sfondamento visivo e il libero accesso di luce naturale, creando impressioni e atmosfere diverse passando da ambiente ad ambiente, con la conseguente impressione di trovarsi in un luogo superiore, difforme dai normali canoni di vita comune, con una percezione di relazioni tra elementi costruiti sempre diversa e mutevole a seconda delle condizioni atmosferiche.
E’ un luogo che vuole destare stupore, vuole evocare ricordi, creare instabilità, una fabbrica di emozioni.
secondo momento la chiave di lettura dell’intero edificio, cioè un vero e proprio strumento composto da elementi verticali cavi (camini)a base quadrata, di altezza e ampiezza variabile.
Privi di coperture opache ai vertici rendono possibile lo sfondamento visivo e il libero accesso di luce naturale, creando impressioni e atmosfere diverse passando da ambiente ad ambiente, con la conseguente impressione di trovarsi in un luogo superiore, difforme dai normali canoni di vita comune, con una percezione di relazioni tra elementi costruiti sempre diversa e mutevole a seconda delle condizioni atmosferiche. E’ un luogo che vuole destare stupore, vuole evocare ricordi, creare instabilità, una fabbrica di emozioni.
L’idea nasce come spazio aperto, piazza per il pubblico, ma si può trasformare in un qualunque contenitore multifunzionale, dal teatro, al museo contemporaneo, edificio per produzioni artistiche, o un mix funzionale tra queste eventualità.
30/09/07
20/06/07
WORK IN "DIGRESS"

SANDWICH - fusione di funzioni scandite e polarizzate
Ebbene il concept di questo edificio ha a che fare con un semplice sandwich, come tale è composto principalmente di 3 elementi. Due fette di pane che constringono il contenuto a rimanere nel mezzo!
Tutto si sviluppa intorno alla volontà di creare un edificio protesi della facoltà d'architettura che ne pontenzi la componente del CREATING e addizioni ambienti per il LIVING ed EXCHANGE. Tali processi verrano allocati in due distinti corpi e saranno messi in relazione da un terzo elemento il quale ospiterà ulteriori funzioni.

Sul versante opposto, l' ala di destra, sono presenti degli alloggi temporanei dedicati agli studenti erasmus della facoltà che in questo modo potranno sfruttare a pieno le potenzialità offerte e contribuire alla diffusione del concetto di mix funzionale.
Tra i due corpi è presente uno spazio cavo, al piano terra la presenza della natura ricrea la continuità utile al collegamento tra la collina e il fiume, mentre i piani superiori sono attraversati da ponti semi trasparenti che collegano le due ali. Tali "passerelle" sono in grado di ospiatare all'interno ambienti per la lettura ed il relax, sapazi per la veloce ristorazione, luoghi d'incontro e scambio sociale. Quindi un connettivo attivo capace di molteplici utilizzi che viene attraversato e vissuto più volte al giorno.
Tra i due corpi è presente uno spazio cavo, al piano terra la presenza della natura ricrea la continuità utile al collegamento tra la collina e il fiume, mentre i piani superiori sono attraversati da ponti semi trasparenti che collegano le due ali. Tali "passerelle" sono in grado di ospiatare all'interno ambienti per la lettura ed il relax, sapazi per la veloce ristorazione, luoghi d'incontro e scambio sociale. Quindi un connettivo attivo capace di molteplici utilizzi che viene attraversato e vissuto più volte al giorno.
Gehry con Expirience Music Project ha il compito di dare a Seattle oltre che un'organismo museale polifunzionale, un' edificio icona, capace di impressionare lo spettatore e ritagliarsi uno spazio nella sua memoria fotografica, così come la scritta cubitale sulla collina di Hollywood o le (ormai andate) torri gemelle della grande mela o il ponte rosso di San Francisco.
...come quando per strada, lungo il marciapiede ci s'imbatte in un clan di malintenzionati e si riceve una sequenza di colpi allo stomaco, si cade accecati dal sangue e dal dolore, angosciati o sbalorditi dalla totale irrazionalità dell'evento. In questo modo mi sono sentito, mentre da dietro il finestrino di un taxi in corsa ho visto passare l'enorme balena di titanio vetro e acciaio...
Seattle è una città di mare, cresciuta su una costa sconnessa, caratterizzata da insenature e golfi, distesa su colline e vallate che fanno salire e scendere le strade come nei film. Grandi navi attraccate cariche di colorati container, doclands animati da lente gru, giganti, rosse o blu che emettono suoni profondi. L'EMP si è impregnato di tutto ciò e lo esprime senza vergognarsi. Anzi lo fa spudoratamente, accentuando i movimenti del rivestimento fino a rendere l'edificio liquido, riflettente le continue mutazioni atmosferiche e geologiche
. E' colorato come un pagliaccio, dicono che si rifà ai colori delle ghitarre di Jimy Hendrix, ma ci vedo pure Superman Flesh l'Uomo Ragno e tutti i personaggi della Marvel al completo con le loro ridicole tutine dai colori puri e sgargianti, o la bandiera a stelle e strisce, o le tele pop di Andy Warhol. L'icona è riuscita, è riuscita pure troppo, riflette a pieno lo spirito di seattle, ma forse va oltre, investe gli USA al completo e forse per questo ha fallito....Il passante, si meraviglia, si spaventa, l'eccitazione di scoprire cosa contiene cosa racchiude lo pervade, i colori ubriacano, la mole lo rende sospettoso e quindi per comprendere il tutto bisogna girargli in torno, peccato che non ci si può salire sopra, e invece sì, c'è lo spice needle (gemello del fungo dell'EUR) è a due passi, alto più di 30 metri è un punto da cui osservare la città in modo privilegiato, l'EMP in particolare, visto da così in alto è come una balena, morta, in putrefazione, arenata sulla riva, che lascia uscire le interiora dal ventre. E tutto intorno la gente (le formiche), la metro che trapassa (un lombrico), tutti indaffarati a fare foto, a portare via pezzi, a osservare e capire o mangiare un edificio fatto di colori, odori, suoni e rumori, un'esperienza totale, profonda e complessa, che alla fine ti esaurisce, come un bambino sfinito dopo una giornata di gioco all'aria aperta, nella natura, è stanco ma felice, ride inconsapevolmente al ricordo di una luce solare troppo intensa, dei troppi colori dei fiori e delle forme inafferrabili degli insetti, ride, poi si addormenta, poi dimentica ...
L'esperienza fatta personalmente a Seattle nel 1997 ha influenzato molto le scelte a venire, incluso la volontà di iscrivermi alla facoltà di Architettura.

GENIUS LOCI LAB - lavorare nella natura
Concept sviluppato attorno alla possibilità di ricreare una realtà produttiva inserita in un contesto naturale. Edificio da affiancare alle attività universitarie, laboratori di modellismo -mini fabbrica del deisgn con spazi espositivi/commerciali su fronte strada, abitat naturale con molto verde su ciascun piano. Attività che prevedono laboratori posti in un sistema di moduli auto sufficienti da ogni punto di vista ad impatto ambientale bassissimo. La struttura portante principale è aperta e si lascia attraversare dalle intemperie così che vegetazione e fauna possano crescere liberamente, interagire o scambiare con l'abitat collinare e fluviale.

SELF SUSTAINING HOSTEL - ora et labora
Struttura ricettiva per studenti universitari. Edificio a basso impatto ambientale con sistemi di auto condizionamento passivo. La permanenza in questo edificio è gratuita in cambio di una prestazione lavorativa nei laboratori o nel sistema di autogestione. I bassi costi energetici generali sono possibili grazie allo sfruttamento e alla trasformazione di energia fotovoltaica ed eolica o mediante l'utilizzo di sistemi di raccolta e trattamento: acque sporche - rifiuti organici solidi.
LANTERNA h 24 - lampadina sempre accesa

Edificio ad uso pubblico, prettamente ludico/ricreativo. E' previsto un utilizzo 24 su 24 con proiezioni e attività culturali no stop. Cuore pulsante di luce ricoperto di fribra Hi-Tech sulla quale si proiettano immagini spot opere d'arte. Previste fermate tram 2 supplementari su via Flaminia e via
Gianturco.
Gianturco. - sale cinema I-MAX
- sale con supporto multimediale
- sale conferenza
- atrio attrezzato per mostre temporanee
- mercato a piano terra di mattina/pomeriggio-notte spazio urbano con copertura Wi-Fi
l
E' da qui che il percorso ha avuto inizio, con LANTERNA h24 ho dato espressione alla voglia di apparire, inserire l'oggetto nel contesto in modo aggressivo, confrontarmi con gl'interventi contemporanei di Piano, Haadid, Meyer tutti concentrati sulla direttrice di via flaminia.
Poi c'è stata l'inibizione data dai primi approcci con le tematiche ambientale e quindi SELF SUSTAINING HOSTEL e GENIUS LOCI LAB hanno un carattere più introverso, riflessivo e si concentrano su sistemi che hanno come scopo principale quello di risparmiare energia sfruttando elementi naturali come luce solare ed energia eolica nei limite del possibile. In oltre la componente naturale entra nell'edificio e si instaura come elemento intengrato nell'insieme. Su richiesta del corso ho poi esposto delle riflessioni su un edificio poco conosciuto ma a me molto caro, che in modo innovativo ha affrontato la tipologia dell'edificio museale, inserendo funzioni altrimenti fino ad ora distaccate e facendolo quindi rientrare a pieno titolo nel concetto di mix funzionale, l'EMP a Seattle di F. Gehry.
Nasce a questo punto SANDWICH, come fusion di elementi, prendendo cioè tutto ciò che ha maggiormente caratterizzato i passaggi logici precedenti.
19/05/07
RETROSPETTIVA
Le idee descritte di seguito sono una selezione dei progetti più rappresentativi realizzati negli ultimi 3 anni di liceo (1999-2002). La parte concettuale ossia iniziale di ogni idea è l’aspetto su cui mi concentro maggiormente e lo mostro con una certa enfasi dovuta al particolare piacere che ho provato e provo nel rileggere il percorso creativo. Proprio perché si ha a che fare con la creatività il lavoro svolto ha dato vita ad un’esperienza positiva, direi miracolosa agli occhi di uno studente liceale come lo sono stato, che nel corso dei successivi studi è divenuta struttura portante di un metodo personale di approccio al progetto.
BUNGALOW - pratico leggero trasportabile













SE
CONDA POSSIBILITA' - Città e Utopia
BUNGALOW - pratico leggero trasportabile





CARAVAGGIO E' LUCE - scenografie teatrali
BUNGALOW - pratico leggero trasportabile













SE
CONDA POSSIBILITA' - Città e Utopia

BUNGALOW - pratico leggero trasportabile





CARAVAGGIO E' LUCE - scenografie teatrali
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